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I "ragazzi" del 58

I cinquantenni che si ritrovano ogni anno a Capracotta per festeggiare il loro primo mezzo secolo sono soliti lasciare, per l’occasione, un ricordo alla comunità.
In questa che è ormai diventata una tradizione, i nati di ogni classe che festeggia l’importante traguardo pensano a realizzare o a donare qualcosa che possa essere utile al paese che ha dato loro i natali.
E’ proprio partendo da queste premesse che noi del 1958 – che ci siamo ritrovati il 23 agosto scorso a festeggiare i nostri cinquant’anni – abbiamo pensato all’ installazione di una stazione meteo per la rilevazione di una serie di dati utili per conoscere la situazione meteorologica del nostro meraviglioso paese.
L’idea ci è venuta pensando ad una cosa molto semplice e cioè al fatto che quando qualunque capracottese che vive fuori Capracotta fa una telefonata al parente o all’amico che risiede a Capracotta, una delle domande quasi obbligatorie è: “ch’ fa r’ tiemb a Capracotta?”.
In effetti, nella domanda rivolta per conoscere che tempo fa a Capracotta è racchiusa la preoccupazione di tutti i capracottesi per il loro paese e con essa anche i tanti ricordi della fanciullezza, con le nevicate da record, le bufere, i giorni in cui il paese restava isolato: tutti lontani ricordi, per fortuna.

Tuttavia la conoscenza delle grandezze meteo come la temperatura, l’umidità, la pressione atmosferica, la direzione e la velocità del vento e di altri dati suscita sicuramente una certa curiosità, soprattutto nei tanti capracottesi che vivono lontano da Capracotta.
Per questo abbiamo pensato che l’idea di una stazione meteo che riversasse i dati su uno specifico sito internet e permettesse, quindi, la consultazione quotidiana degli stessi da parte di tutti e in ogni angolo del mondo, potesse essere più utile di un pannello installato in piazza, a dare un servizio ulteriore di conoscenza e di aggiornamento sul nostro paese.

Nel passare all’attuazione pratica dell’idea abbiamo subito compreso che era sicuramente da evitare l’acquisto di qualche “giocattolino” ma che si dovesse puntare a qualcosa di più professionale pur scontrandoci con il fatto che i costi sarebbero stati sensibilmente maggiori e, cosa ancora più importante, volevamo che, una volta messa in funzione la stazione ed avviato il sito con il nostro contributo economico, questi potessero continuare a vivere e sostenersi in maniera indipendente.
Crediamo di aver risolto entrambi i problemi affidandoci a delle persone del posto che uniscono alla professionalità nel campo dell’elettronica e dell’informatica, lo stesso nostro attaccamento a Capracotta. La stazione meteo è praticamente in costruzione, come un vestito su misura, pezzo dopo pezzo, così da riuscire a garantire rilevazioni assolutamente accurate ed affidabili. Pensiamo che il tutto possa essere completato per i primi mesi del 2009.
Esaurito il nostro contributo economico iniziale essi potranno reperire, nei modi che riterranno opportuni, altre risorse per continuare a esercire e manutenere sito e stazione.

Naturalmente, noi del 1958 ci auguriamo che questo piccolo pensiero di riconoscenza nei confronti del nostro paese sia gradito ad una platea sicuramente più vasta di quella rappresentata da noi cinquantenni.
In ogni caso, questo per noi rimane un gesto che ha una forte valenza simbolica: rappresenta, infatti, un modo originale e diverso per dire ad alta voce che vogliamo davvero bene a Capracotta.

I ragazzi del 1958

Capracotta, 27 dicembre 2008